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PERCHÈ il tango

Un danza complessa per comprendere l'essenzialità

Per come è strutturato il tango Argentino è adatto a tutti e va ad agire positivamente sulla sfera fisica, psicologica e relazionale.

Ecco gli aspetti toccati dal metodo Progotan:

  • Aspetto fisico:
    come per altri tipi di danza permette di fare attività fisica in modo piacevole, ma per la particolare modalità tecnica di esecuzione dei passi, obbliga a migliorare la consapevolezza e il controllo della propria corporeità: la forte connessione tra l’intenzionalità di compiere un preciso movimento e il corpo che deve eseguirlo attivamente sfruttando cambi di peso e di direzione, torsione del busto, passi sia in avanzamento che in arretramento, pause e accelerazioni, fanno si che via sia un progressivo e costante miglioramento dell’equilibrio, della postura e della qualità del movimento.
    Sentire il mio equilibrio attraverso l’altro e per “contagio” andare a correggere, così come succede per il ritmo tramite un abbraccio sicuro, un abbraccio protetto e, solo se necessario, sostenuto.
     

  • Aspetto psicologico:
    essendo basato sulla distinzione dei ruoli, il Tango Argentino va a lavorare incentivando la parte leader (più attiva), dando più intenzionalità e determinazione, con uno stile di comando chiaro e continuo, ma al contempo rassicurante e protettivo.
    Per la follower (più recettiva), migliora la sensibilità, la capacità di attesa senza prendere iniziativa, la predisposizione all’ascolto dell’altro. Senza lasciarsi condurre passivamente prova il piacere di farsi portare, esprimendo comunque la propria presenza e partecipazione con uno stile personale.
     

  • Aspetto di comunicazione-relazione:
    nel tango non si parla, ma permette di esprimere molto di sé attraverso il linguaggio del corpo. Tramite l’abbraccio, si entra in un contatto immediato e piuttosto intimo anche tra sconosciuti. Oltre che nell’ambito della coppia, la relazione si crea anche con le altre coppie presenti contemporaneamente in pista, nel rispetto delle quali occorre fare attenzione alla gestione degli spazi, delle distanze e delle direzioni.
    Entrare nel mondo del tango porta a parlarne, a studiarlo e analizzarlo, questo per poter dare dei mezzi per lavorare anche a casa, creare un fil rouge. La nascita di amicizie porta ad uscire, a creare gruppo, a stare insieme, il tango è aprirsi agli altri è uscire dal proprio isolamento, che spesso è la causa delle depressioni legate a queste malattie. Indicato per il caregiver formale e informale come attività ludico-ricreativa.
     

  • Maggiore intensità, maggiore beneficio:
    il modo migliore per i parkinsoniani di vedere i benefici derivanti dall'esercizio è di praticarlo costantemente. Le persone con la malattia di Parkinson che hanno seguito programmi di allenamento per 6 mesi o più hanno mostrato miglioramenti significativi rispetto a quelli che si sono allenamenti per periodi più brevi.
    Le persone con Parkinson dovrebbero allenarsi, il più spesso possibile e il più a lungo possibile. La frequenza  può variare in base ai loro sintomi, ma la regola generale è che più la persona si allena, maggiore sarà il beneficio ottenuto.

Mettersi in gioco in prima persona nello spazio di un abbraccio per ballare con l’altro e per l’altro, aumenta in modo provato il livello di benessere fisico, psichico e sociale. Portare un filo di luce in pazienti che loro malgrado, si trovano a confrontarsi con una malattia.

Se utilizzato come terapia o coadiuvante di essa, la il nostro metodo rappresenta un’opportunità per cura in modo piacevole, che fa sentire fin da subito “meno malati”, grazie anche all’associazione mentale tra il ballo e situazioni di benessere, di allegria o di festa.