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PAMURESY

Molte sperimentazioni recenti e meno hanno sottolineato l’importanza del cosiddetto “approccio multidisciplinare” che abbina la classica riabilitazione ad attività motorie complementari.

 

Proprio grazie alle sue caratteristiche, il tango può essere usato per unire alcune specificità di molte professioni sanitarie, un “fil rouge” per elaborare dei percorsi terapeutici multidisciplinari di gruppo e personalizzati. Ecco le discipline alle quali attinge PAMURESY
 

  • Psicologia

  • Psichiatria

  • Neurologia

  • Sociologia

  • Chinesiologia

  • Ergoterapia

  • Fisioterapia

  • Danzaterapia

  • Musicoterapia​

multidisciplinarietà

Sempre più specialisti si stanno convincendo che l’approccio multidisciplinare con le “medicine complementari e alternative” (CAM) sia il più efficace per affrontare questa malattia, poiché permette ai pazienti di:

  • fare del corretto esercizio fisico;

  • migliorare la postura;

  • facilitare il movimento;

  • ridurre i dolori muscolari;

  • migliorare l’umore;

  • favorire la socializzazione;

  • tenere in esercizio le capacità cerebrali come la memoria.
     

Come detto PAMURESY attinge a varie discipline mediche e non estrapolando quello che risulta efficace per la malattia di Parkinson come ad esempio:

  • RAS (Rhythmic Auditory Stimulation, stimolazione ritmica auditiva); 

  • RMP (Rilassamento Muscolare Progressivo); 

  • Drum circles (body percussion, percussione corporea);

  • Tai chi;

  • Walking.

Una terapia anche divertente

Mettersi in gioco in prima persona nello spazio di un abbraccio per ballare con l’altro e per l’altro, aumenta il livello di benessere fisico, psichico e sociale. Portare un filo di luce in pazienti che loro malgrado, si trovano ad essere confrontati con questa malattia.

Se utilizzato come terapia o coadiuvante di essa, PAMURESY rappresenta un’opportunità per cura in modo piacevole, che fa sentire fin da subito “meno malati”, grazie anche all'associazione mentale tra il ballo e situazioni di benessere, di allegria o di festa.

ASPETTO FISICO

Come per altri tipi di danza permette di fare attività fisica in modo piacevole, ma per la particolare modalità tecnica di esecuzione dei passi, obbliga a migliorare la consapevolezza e il controllo della propria corporeità: la forte connessione tra l’intenzionalità di compiere un preciso movimento e il corpo che deve eseguirlo attivamente sfruttando cambi di peso e di direzione, torsione del busto, passi sia in avanzamento che in arretramento, pause e accelerazioni, fanno si che via sia un progressivo e costante miglioramento dell’equilibrio, della postura e della qualità del movimento.
 

Sentire il mio equilibrio attraverso l’altro e per “contagio” andare a correggere, così come succede per il ritmo tramite un abbraccio sicuro, un abbraccio protetto e, solo se necessario, sostenuto.

ASPETTO PSICOLOGICO

Essendo basato sulla distinzione dei ruoli, il tango argentino va a lavorare incentivando la parte leader (più attiva), dando più intenzionalità e determinazione, con uno stile di comando chiaro e continuo, ma al contempo rassicurante e protettivo.
 

Per la follower (più recettiva), migliora la sensibilità, la capacità di attesa senza prendere iniziativa, la predisposizione all'ascolto dell’altro. Non si lascia però condurre passivamente: prova il piacere di lasciarsi portare, esprimendo comunque la propria presenza e partecipazione con uno stile personale.

Aspetto di comunicazione-relazione

Nel tango non si parla, ma permette di esprimere molto di sé attraverso il linguaggio del corpo. Tramite l’abbraccio, si entra in un contatto immediato e piuttosto intimo anche tra sconosciuti. Oltre che nell’ambito della coppia, la relazione si crea anche con le altre coppie presenti contemporaneamente in pista, nel rispetto delle quali occorre fare attenzione alla gestione degli spazi, delle distanze e delle direzioni;

Entrare nel mondo del tango porta e parlarne, studiarlo e analizzarlo, questo perché bisogna dare dei mezzi per poter lavorare anche a casa, creare un fil rouge:

  • nascita di amicizie che li portano ad uscire e creare gruppo, stare insieme, il tango è aprirsi agli altri e ad uscire dal proprio isolamento, spesso causa delle depressioni legate a queste malattie;

  • indicato per il caregiver formale e informale come attività ludico-ricreativa.

  • Il caregiver di un parkinsoniano ha  molto da fare e il ruolo che ha assunto non è sicuramente facile. Questa attività è un modo per gettare nuove basi relazionali con il malato e, non da ultimo, un'occasione di svago anche per chi assiste il malato: divertirsi, socializzare e, per esempio in milonga, tartagliarsi del tempo per se stessi pur essendo comunque all'interno di un`attività comune.

Maggiore intensità, maggiore beneficio

Il modo migliore per i parkinsoniani per vedere i benefici derivanti dall’esercizio è di praticarlo costantemente. Le persone con la malattia di Parkinson che hanno seguito programmi di allenamento per 6 mesi o più hanno mostrato miglioramenti significativi rispetto a quelli che si sono allenamenti per periodi più brevi.


Le persone con Parkinson dovrebbero allenarsi, il più spesso possibile e il più a lungo possibile. La quantità che possono fare varia in base ai loro sintomi, ma la regola generale è che più la persona si allena, maggiore sarà il beneficio ottenuto.

Un progetto ambizioso

Progotan ha le idee molto chiare sul progetto PAMURESY.

 

L'obiettivo è quello che creare e far riconoscere un nuovo modo di fare riabilitazione nell'ambito della malattia di Parkinson sia per i gruppi che per il singolo paziente. PAMURESY è una terapia personalizzabile e adattabile alle condizione del paziente.

La parola chiare sarà interdisciplinarità, medicina ufficiale unita alle terapie complementari riconosciute.