VORREI #7

Un cambiamento importante nella vita di chi scopre di convivere con il Parkinson è sicuramente l'assunzione di farmaci, che diventano parte integrante della vita e delle giornate di chi ne è affetto.

VORREI NON AUMENTARE I FARMACI

Oltre ai farmaci, per tener testa alla malattia c'è anche l'attività fisica, quella tanto temuta, ma così apprezzata quando viene praticata con costanza.

Difficile è iniziare a sforzarsi tutti i giorni per fare attività e difficile è anche ricominciare quando si è costretti ad interrompersi per problemi fisici.

Ma la soddisfazione di vedere i risultati, non ricompensa della fatica?


La storia

Vorrei non aumentare i farmaci...

Sarebbe bello! Ho il Parkinson dall’anno 2015 e nel corso del tempo i farmaci sono sempre aumentati, sia per quanto riguarda la posologia di ciascuno di loro, sia per quel che riguarda la varietà. Attualmente tutti i giorni ingurgito 8 preparati diversi, tra capsule, pasticche effervescenti e non e cerotti transdermici. Nel frattempo cerco di fare attività fisica e di curare l’alimentazione più che posso. Dico e sottolineo “cerco”.

Se non si è mai fatto sport in maniera seria, cominciare adesso non è una cosa semplice: io credo che all’inizio, la resistenza forte ad impegnarsi in una attività sportiva non sia data necessariamente solo dalla pigrizia, ma anche dalla necessità di operare un riassetto completo del senso di sé e della propria identità.

All’inizio ci si sente ridicoli, vestiti con abiti che fasciano il corpo in maniera non propriamente allettante, alle prese con parti del corpo e muscoli che non pensavamo di avere, affaticati dopo appena 10 minuti di passeggiata. Per fortuna però l’attività fisica, ad un certo livello, comincia a dare dipendenza e dunque in un tempo più o meno lungo se cominciamo a muoverci cominciamo anche ad apprezzare il fatto di farlo e ad un certo punto ci accorgiamo di averne voglia, ci fa piacere, siamo stufi di stare in casa seduti.

Per quanto mi riguarda il problema consiste nelle interruzioni forzate: ogni volta che ho un’influenza o mi rompo una costola -cosa che mi è successa più volte perché ho anche l’osteoporosi- o qualunque altra eventualità mi si presenti ed impedisca di continuare la mia routine, devo in un certo senso ricominciare daccapo. È vero che non si ritorna proprio come all’inizio, però ogni volta è molto faticoso.

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